Sabato 10 Giugno - Tutt* a UDINE al FVG PRIDE

Informazioni e programma sulla PARATA FINALE del FVG PRIDE SABATO 10 GIUGNO A UDINE - Da non perdere.

Il punto di ritrovo è in via Leopardi a Udine, ore 15:00. Il corteo partirà alle 16; percorrerà le vie del centro per conquistare, infine, il piazzale del Castello.

Un pò di informazioni utili:
- DOVE PARCHEGGIARE? Ecco qui la mappa parcheggi udinesi CLICCA QUI Tenete presente che il corteo partirà da Via Leopardi (zona in passo a destra della cartina)

- DOVE CIBARSI?
 Ecco qui la mappa dei punti ristoro che hanno sponsorizzato e che hanno sposato la causa del FVG PRIDE: CLICCA QUI 
(La mappa è in continuo aggiornamento! Potete anche filtrare i paramenti di ricerca)

- QUAL'E' IL PROGRAMMA AL TERMINE DEL CORTEO?
Semplice! Alle 18:00 - INIZIO PALCO FVG PRIDEDiscorsi istituzionali, associazioni e testimonial + TANTE SORPRESE
Condotto da: Kety Perdy, Antonio Parisi e Sofia La Papessa

alle 19:00 - FVG PRIDE LIVE
Con i concerti di: Yombe (ITA), Kukla (SLO), L I M (ITA), Cackes Da Killa (USA), Telepathe (USA)...e non solo!

alle 00:00 - FVG PARTY PRIDE
ROCK CLUB ANNI 60, PRADAMANO

Per ulteriori informazioni:

Stuart Milk incontra i candidati sindaco - 6.6.2017

Il giorno 6 Giugno, in occasione della visita nella nostra città di Stuart Milk, Arcigay Verona ha co-organizzato un incontro con i candidati sindaco per sottoporre loro una serie di impegni qualora eletti a guidare la prossima amministrazione. I presenti erano: Michele Bertucco, Alessandro Gennari e in delega, concessa per imprevisti dell’ultimo minuto dei candidati, Flavio Tosi per Patrizia Bisinella ed Elisa la Paglia per Orietta Salemi. L’incontro è stato aperto con un intervento di Stuart Milk e seguito dalla relazione di Laura Pesce, vice-presidente Arcigay Verona; quest’ultima ha descritto l’evolversi della situazione LGBTI in Italia e a Verona negli ultimi anni, sottolineando la preoccupante situazione di omo-bi-transfobia che permane e si aggrava nella società ed in particolare nella scuola.
Gli impegni richiesti ai candidati erano:
1. Adesione dell'Amministrazione Comunale alla Rete RE.A.DY (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere);
2. Azioni di educazione all'affettività e di prevenzione MTS e stigma HIV;
3. Impegno a promuovere in ambito scolastico l'integrazione, l'accoglienza, l'educazione alle differenze (incluse identità di genere e orientamento sessuale), contro ogni forma di discriminazione e bullismo;
4. Promozione di un adeguamento della modulistica scolastica che contempli le coppie omosessuali unite civilmente e l’introduzione di un’autocertificazione di famiglia omogenitoriale per superare la delega del genitore non riconosciuto dall’attuale quadro normativo;
5. Ufficializzazione da parte della giunta comunale e del consiglio del non riconoscimento della mozione del 336 approvata il 14/7/1995;
6. Ingresso di AIED e dell’associazione Famiglie Arcobaleno nella Consulta veronese delle famiglie;
7. Istituzione e nomina concordata di un consigliere per i rapporti con la comunità LGBTI;
8. Dedica di una via cittadina alla memoria di Harvey Milk;
9. Promozione del turismo LGBTI e di eventi di sensibilizzazione.

HIVoices - Labortario esperenziale dedicato alle persone HIV Positive a Bologna

HIVoices: laboratorio residenziale su sieropositivita’ e identita’ sessuale
Nel 2017 Plus Onlus propone 2 nuove edizioni di HIVoices, che ha già visto la partecipazione di 101 uomini omo-bisessuali HIV+ nelle cinque precedenti edizioni.
Che cos’è HIVoices?
HIVoices è un laboratorio intensivo, rivolto ESCLUSIVAMENTE a persone che vivono con HIV omosessuali, bisessuali e MsM (maschi che fanno sesso con maschi), pensato come un’esperienza per poter vivere meglio e in maniera più consapevole la propria identità di persona omo/bisessuale che vive con HIV.
Non si tratta di terapia di gruppo. Non è un gruppo di auto-aiuto. Non è un gruppo gay di amanti della natura.
HIVoices è un percorso di sperimentazione nella relazione con Sé e con l’Altro; un’occasione di crescita individuale nel gruppo-di-pari, per accrescere la propria autostima, accettazione e consapevolezza emotiva. Un luogo in cui ritrovarsi con persone differenti, ma simili; un tempo nel quale non-nascondere la propria identità di uomo sieropositivo dotato di un orientamento sessuale altro.

Sentenza di Trento su maternità surrogata. Casali e PDF contro

Sulla Sentenza della Corte di Appello di Trento che riconosce la maternità surrogata* di una famiglia composta da due uomini, ci sono state reazioni varie, molte a favore e altre invece intolleranti e vergognose. Fra queste anche la presa di posizione di Stefano Casali, ex vicesindaco ed ex appartenente alla Lista Tosi, Candidato Sindaco per Verona 2015 e dell' ultra minoritario movimento che si definisce PDF (non il formato file che di solito conoscete per archiviare e gestire i documenti), "Popolo della Famiglia"; chiamato così per il numero di persone con cui riempie le piazze, cioè pari ad una famiglia media.

Verona Sera
Utero in affito. Casali e Popolo della Famiglia contro la sentenza di Trento
Utero in affitto. Casali e Popolo della Famiglia contro la sentenza di Trento



Città CorriereUtero in affitto: in Italia, i primi gemelli con due papà

*e non il dispregiativo termine UTERO IN AFFITTO

Telecamere nella darkroom: cosa c’è dietro allo scoop? Di Gabriele Piazzoni

I mass media, attraverso i loro flussi di informazioni, sono senza dubbio uno specchio della realtà. E anche quando il loro racconto – in buona o cattiva fede – forza o manomette la realtà, in quella manomissione sta comunque un aspetto, quello della cultura che produce quell’aberrazione, che vale la pensa intercettare e discutere. A partire dall’ormai famigerato sevizio delle Iene, la comunità lgbt è diventata bersaglio di un’operazione mediatica che nella furia di produrre scandali ha fatto precipitare nel medesimo calderone cose molto diverse tra loro, incatenate in una narrazione diffamatoria, piena di pruderie e immagini rubate, che a molti è sembrata confezionata ad hoc, ambiguità incluse, per colpire l’Unar e quella larga fetta di associazionismo che si occupa di contrasto alle discriminazioni. Presunti reati, condotte lecite, allusioni sospese e un morboso voyeurismo sono stati miscelati tra loro in un racconto a tinte forti e piene di compiacimento che ha ubriacato l’opinione pubblica, impedendole di scindere i comportamenti realmente censurabili dall’inviolabile libertà personale.